COSMETICA DENTALE PRODOTTI

TIPI DI SBIANCAMENTO DEI DENTI (CHE FUNZIONANO*)

23 Agosto 2019
tipi di sbiancamento dei denti

-o si acquistano nello studio dentistico o si eseguono nello studio dentistico. –

Prima di quelli che funzionano quelli che non funzionano.

Uno su tutti non funziona: lo sbiancamento dei denti fatto con prodotti acquistati nella grande distribuzione. E’ una questione di normative: non possono essere venduti direttamente al consumatore finale prodotti contenenti dosi superiori allo 0,1% di perossido di idrogeno. A questi dosaggi lo sbiancamento è impercettibile. Se te lo sei perso ho approfondito l’argomento sbiancanti OTC (da banco) in questo articolo.

On-line qualche prodotto realmente sbiancante si trova, ma oltre ad essere illegale la vendita in Europa, è anche pericoloso utilizzare un prodotto sbiancante a sentimento, senza le indicazioni del professionista, anche perché andiamo ad agire su un tessuto incapace di rigenerarsi se danneggiato.

Neanche i trattamenti che propongono i centri estetici sono dei veri sbiancamenti. Sono piuttosto delle vere truffe se venduti come tali.

Tipi di sbiancamento dei denti: quelli che funzionano.

I trattamenti sbiancanti reali, che possono portare ad un effettivo schiarimento del colore del dente, sono acquistabili solo nel proprio studio dentistico o di igiene orale di riferimento.

E qui ci sono 3 possibilità:

1) TRATTAMENTO IN STUDIO:

Per risultati più rapidi si esegue il trattamento alla poltrona. Sui denti, dopo aver isolato le gengive, viene applicato un gel contenente perossido di idrogeno o carbamide e lasciato agire per un tempo ‘x’ definito dal prodotto specifico e dalla percentuale di principio attivo contenuta.

Alcuni prodotti richiedono un’attivazione con lampade a led, ma per la maggior parte dei trattamenti questo procedimento non è richiesto o non apporta nessun valore aggiunto al processo di sbiancamento.

Il risultato finale è pressoché immediato: si ottiene generalmente in un’unica seduta di 1 ora 1 ora e mezza.

2) TRATTAMENTO DOMICILIARE

Questo tipo di trattamento prevede l’uso di mascherine create ad hoc (vengono prese le impronte, sviluppate, e create delle mascherine su misura ossia che calzano alla perfezione sui propri denti).

All’interno delle mascherine si inserisce una piccola dose di gel sbiancante che fornisce lo studio (ne basta poco: poco più di un granello di cuscus in corrispondenza di ogni dente per intenderci; poi il prodotto agisce per diffusione), si indossano e si tengono per un tempo che va dalle poche ore a tutta la notte, in funzione della percentuale di principio attivo utilizzato.

La durata del trattamento è variabile, indicativamente richiede l’utilizzo costante del prodotto per 2 settimane, ma è una durata variabile, legata al risultato desiderato e alla risposta dei denti al trattamento.

Trattamento in studio vs trattamento domiciliare

Il trattamento eseguito in studio è molto più rapido in termini di risultato finale, ma pare che sbiancamenti veloci determinino recidive più veloci. Trattamenti più lenti e progressivi sembrano avere una durata nel tempo del risultato finale maggiore.

Il trattamento domiciliare richiede impegno e costanza da parte della persona che decide di intraprenderlo che deve tollerare anche la presenza in bocca della mascherina contenente il gel sbiancante per diverse ore.

Il costo del trattamento alla poltrona è generalmente superiore a quello eseguito a casa, ma non è un dato assoluto: il prezzo varia molto in funzione dei prodotti utilizzati e della zona geografica in cui lo studio opera.

L’ ipersensibilità, effetto collaterale transitorio più importante dello sbiancamento, è scarsamente controllabile nei trattamenti in studio (anche se nel tempo sono stati brevettati dei prodotti sempre più performanti in questo senso) mentre lo è in maniera superiore nei trattamenti domiciliari (interrompo per un po’ il trattamento, tratto la sensibilità e lo riprendo).

3) TRATTAMENTO DOMICILIARE DI MANTENIMENTO/PROVA

Questa non è una vera e propria categoria, potrebbe essere vista come una sottocategoria dei prodotti domiciliari.

Sono dei trattamenti -non su misura- utili per chi non intende impegnarsi troppo sia in termini economici che di tempo (e in ultima analisi di risultato), per chi vuole cercare di capire come i denti rispondono al trattamento o per chi, passato un po’ di tempo dall’ultimo sbiancamento in studio vuole ravvivare un po’ il colore. Sono:

  • Le mascherine precaricate: dei cucchiai che contengono a loro volta una sorta di mascherina non preformata già caricata di basse percentuali di principio attivo (normalmente perossido di idrogeno al 6%) che vengono indossate sui denti “a ventosa” e tenute in sede per un’ora.
  • Le pennette sbiancanti (non quelle da supermercato, farmacia, parafarmacia ecc. per il motivo che ti ho accennato sopra): sono degli stick con una sorta di pennellino sulla punta che permette di spalmare il principio attivo sui denti. Contengono indicativamente le stesse percentuali delle mascherine precaricate, ma a mio avviso sono più scomode da utilizzare perché, nonostante il gel sia appiccicoso, è difficile mantenerlo a contatto sul dente se non è isolato.

Il migliore.

Il migliore è quello che soddisfa le tue esigenze. Va valutato assieme al professionista che ti segue. La scelta è orientata dalle necessità personali, economiche, di tempo, di impegno e di risultato desiderato, tenendo presente le opportunità che ho elencato in questo articolo.


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*Che funzionano non è la definizione corretta perché esiste un margine di inefficacia anche tra i prodotti sbiancanti veri e propri, non legata al prodotto in se, ma alla risposta del dente al prodotto. Tuttavia ‘sbiancanti che funzionano’ mi piace di più, ha un impatto diverso di ‘sbiancanti reali’, che avrebbe potuto essere il titolo alternativo, ma meno incisivo.

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