COLLUTORIO: QUALE E QUANDO VA USATO

15 Febbraio 2019
scegliere il colluttorio

-la scuola di Hogward qui non c’entra-

Cosa c’entra Harry Potter (in foto) con i collutori? Ebbene a volte ho l’impressione che si scambi il collutorio per una pozione miracolosa, uscita dalla scuola di Hogward.

Spesso abusati, i collutori possono rivelarsi degli alleati se usati oculatamente.

Cercherò perciò di darti qualche indicazione utile per il loro utilizzo.

Innanzitutto i collutori vanno visti come dei prodotti che veicolano sostanze specifiche con un ruolo all’interno della bocca.

– Collutorio si, collutorio no.

La prima valutazione da fare, al momento dell’acquisto, è: di che azione ho bisogno? Qual è il problema per cui sono orientato all’acquisto di un collutorio? Che azione mi aspetto?

Io suggerisco di non improvvisare, ma di chiedere sempre un’opinione al professionista che ci segue. Nel migliore dei casi avremo buttato via qualche euro nell’acquisto di un prodotto che non ci serve, nel peggiore avremo anche ottenuto degli spiacevoli effetti collaterali.

Il collutorio va usato quando c’è l’indicazione specifica che ne giustifica l’uso, non indiscriminato, ma valutato sulla base del problema. Il più delle volte non è necessario in quanto la stessa sostanza di cui abbiamo bisogno possiamo trovarla nel dentifricio.

Ma, attenzione! Il collutorio non sostituisce in alcun modo lo spazzolamento e l’uso dei presidi per la detersione tra dente e dente. La pulizia meccanica accurata prima dello sciacquo, è indispensabile affinché il collutorio produca l’effetto.

Il primo esempio che mi è venuto in mente per rendere chiaro e semplice questo concetto, lasciandoti un’immagine evocativa, è stato quello del lavaggio dell’auto o dei pavimenti:

Lo sciacquo con il collutorio, senza prima aver pulito accuratamente i denti, equivale a buttare un secchio d’acqua e detersivo sul pavimento o sulla carrozzeria dell’auto (al massimo togli un po’ di polvere se poi non strofini!). Forse avrai disturbato qualche batterio superficiale, ma non avrai affatto rimosso la placca con i suoi batteri più pericolosi, presenti negli strati profondi.

– Le due grandi famiglie.

Chiarito il concetto di indicazione e utilizzo, facciamo una distinzione tra collutori terapeutici, ossia che apportano un principio attivo vale a dire una sostanza in grado di generare una reazione specifica, e collutori cosmetici.

Io personalmente non consiglio collutori cosmetici perché la sensazione di freschezza che lasciano può essere confusa con la sensazione di pulizia e può rappresentare un pretesto per non eseguire con completezza le manovre di igiene necessarie.

Analizziamo dunque i collutori terapeutici. In questa occasione ti parlerò delle due principali famiglie:

  1. Remineralizzanti: che apportano minerali al dente
  2. Antibatterici: in grado uccidere i batteri o di impedirne la replicazione

Le linee guida del Ministero della Salute per la prevenzione della carie consigliano l’uso di collutori fluorati, quindi remineralizzanti, negli adulti a rischio elevato di carie.

Per quanto riguarda l’utilizzo di soluzioni antibatteriche la letteratura ad oggi conferma la clorexidina la molecola più efficace, ma per le sue caratteristiche e gli effetti collaterali che la caratterizzano è consigliata solo per brevi periodi di tempo. Anche in questo caso se non associata alla rimozione fisica della placca, nonostante la sua spiccata specificità per i batteri della bocca, il suo ruolo non è assolutamente risolutore.

– Quale scegliere

Per orientarti nella scelta del collutorio, queste le mie indicazioni:

  • Se i problemi che presenti sono specificatamente dentali scegli un collutorio remineralizzante,
  • Se il problema sono le gengive infiammate e vuoi un aiuto a risolvere l’infiammazione gli antibatterici fanno al caso tuo (nel frattempo prenotati anche una seduta di igiene!)

Ricorda però che non esiste una regola uguale per tutti e a volte è sufficiente inserire il principio attivo specifico con il dentifricio. La personalizzazione è fondamentale. Rivolgiti al tuo igienista dentale di fiducia per ogni consiglio mirato.

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A breve renderò disponibile, per i soli iscritti alla newsletter, un file con i principali principi attivi remineralizzanti e antiplacca, al fine di rendere più consapevole la scelta del prodotto.

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