AREA GENITORI PREVENZIONE

BOTTE SUI DENTI (NON IN SENSO FIGURATO)

8 Novembre 2019
traumi ai denti

-bambini supereroi e la sfida alle leggi della fisica –

Se non ti capita è meglio, ma se ti capita è meglio sapere cosa fare. Ne va della sopravvivenza del dente.

E non essendo un’evenienza così improbabile -considera che analizzando 12 anni di letteratura scientifica sui traumi dentali è emerso che il 25% dei bambini in età scolare (1 su 4) e il 33% (1 su 3) degli adulti hanno subito un trauma a livello dei denti permanenti- è opportuno sapere come muoversi.

La capacità di analizzare la situazione e il tempismo di azione, in un caso in particolare, fanno la differenza in maniera significativa.

Tipi di traumi.

La prima cosa da capire è se il trauma coinvolge un dente da latte o un dente permanente.

Mentre in età adulta sono più frequenti le fratture che riguardano il dente stesso, nel bambino è più facile che a rispondere al colpo siano i tessuti di supporto. E’ una questione di anatomia e di struttura dei tessuti: l’osso di supporto nel bambino è tenero, più plastico rispetto a quello di un adulto ed è perciò più facile che avvengano spostamenti dei denti piuttosto che fratture dei denti.

Nella quasi totalità dei casi il trattamento che si parli di dente da latte o dente definitivo è differente.

Un trauma che necessita tempestività: l’AVULSIONE.

Prendo una gran botta. Perdo il dente. Cosa fare?

  1. Rimandare la recita dell’intero rosario e cercare il dente perso.
  2. Porsi una domanda: è un dente da latte o un dente permanente?

DENTE PERMANENTE

  1. Prenderlo con 2 dita dalla parte della corona (non per la radice!)
  2. Se è asciutto sciacquarlo sotto l’acqua fredda per massimo 10 secondi
  3. Reimpiantarlo ossia rimetterlo al suo posto (orientato correttamente possibilmente ;))
  4. Rivolgersi il prima possibile al proprio dentista che metterà un bloccaggio provvisorio.

Se vi è mancato il sangue freddo di rimettere il dente al suo posto, o per qualsiasi altro motivo per il quale questa azione non è stata possibile è indispensabile agire con solerzia e:

  • Immergere il dente in un bicchiere contenente latte o soluzione fisiologica o saliva.
  • Andare immediatamente dal dentista. Se il dente è stato conservato correttamente entro un’ora può essere reimpiantato con discreto successo. Se rimane asciutto per 60 minuti ed oltre il reimpianto difficilmente potrà essere eseguito o andrà a buon fine.

DENTE DA LATTE

  1. Cosa fare? Nulla purtroppo. Non è consigliato il reimpianto, potrebbe danneggiare il dente permanente sotto.
  2. Contattare il proprio dentista.

Altri traumi.

  • La botta causa la mobilità del dente.

E’ importantissimo non stimolare la zona: non addentare nulla, non provare a muovere il dente, non spingerlo con la lingua. Se si tratta di un dente da latte non dare il ciuccio al bambino. In entrami i casi la situazione va poi valutata dal dentista (può essere che il trauma abbia causato la morte del dente).

  • Viene rotto e quindi perso un pezzo di dente.

Se possibile, recuperare il pezzetto e conservarlo nella soluzione fisiologica, nella saliva o nel latte. Rivolgersi al dentista che valuterà se è possibile tentare di riattaccare il pezzo.

Per tutti gli altri tipi di traumi non esistono azioni da eseguire in prima persona, ma è sempre necessario rivolgersi al dentista.

Considerazioni sui traumi dei denti da latte.

I traumi dei denti da latte non vanno sottovalutati perché “tanto vanno persi”. I traumi dei denti da latte possono lasciare segni indelebili sui fratelli denti permanenti.

Ti è mai capitato di vedere dei denti davanti con una macchia giallognola o bianco lattescente?

Sotto i denti da latte, non si vedono, ma ci sono le gemme dei denti permanenti. E quelle macchie sugli incisivi, sono spesso la conseguenza di botte che spingono il dente verso l’osso (intrusione) o che fanno perdere il dente (avulsione), accadute nel lasso di tempo che va da 1 a 3 anni del bambino.

Ora non succederà.

Ora sai cosa fare. E è noto che quando si impara a gestire una situazione quella situazione non si presenta. Ed è quello che io ti auguro.


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